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Progetto Vagemas - report finale.
Il progetto Cluster Top Down VAGEMAS, iniziato a febbraio 2018 si concluderà il 31 marzo 2021. L'evento finale ha lo scopo di presentare la sintesi delle attività svolte nell’ambito dell’intero progetto.

Il progetto Cluster Top Down VAGEMAS, iniziato a febbraio 2018 si concluderà il 31 marzo 2021. Questo evento finale, che viene proposto in modalità online per rispettare le norme anti COVID, ha lo scopo di presentare la sintesi delle attività svolte nell’ambito dell’intero progetto.

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VAGEMAS aveva l’obiettivo di agire su due aspetti della filiera: quello della valorizzazione della mandorlicoltura sarda e quello del dolce finito attraverso l’ottenimento di risultati direttamente trasferibili alle industrie locali. Le cultivar sarde di mandorlo, dalle quali si sono realizzati i dolci, sono state caratterizzate agronomicamente, chimicamente e sotto il profilo sensoriale.
Al fine di verificare le qualità chimico-fisiche e sensoriali, i dolci prodotti con varietà sarde di mandorlo sono stati messi a confronto con quelli ottenuti utilizzando mandorle di varietà nazionali ed internazionali.

L’obiettivo del progetto è stato raggiunto attraverso le seguenti attività tecnico-scientifiche:
- scelta delle varietà locali più interessanti sulle quali è stata testata l’attitudine alla trasformazione in dolci tipici;
- analisi chimico-fisica delle mandorle delle varietà oggetto di studio e analisi sen-soriale delle mandorle e dei dolci prodotti;
- studio dell’idoneità della mandorla sarda alla produzione di dolci;
- prove di produzione in azienda, analisi dei prodotti e stima della shelf-life dei prodotti ottenuti

Il progetto della durata di 36 mesi ha visto le attività svolte nei campi sperimentali e nei laboratori di Agris, nei laboratori di Porto Conte Ricerche e presso le aziende aziende agricole e le industrie dolciarie coinvolte nel cluster.

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Locandina dell'evento

Il 23 marzo si è svolto, in modalità remoto secondo le norme anticovid, il webinar finale del progetto CLUSTER TOP DOWN VAGEMAS, il cui moderatore era il dott. Pasquale Porcu, riguardante la valorizzazione del germoplasma sardo di mandorlo per la produzione di dolci tipici della Sardegna, portato avanti da Agris Sardegna e Porto Conte Ricerche.

Il progetto, che ha avuto inizio a febbraio 2018, ha avuto la durata di 36 mesi e le attività sono state svolte nei campi sperimentali e nei laboratori di Agris, nei laboratori di Porto Conte Ricerche e presso le aziende agricole e le industrie dolciarie coinvolte nel cluster.

Gli obiettivi che il progetto si proponeva erano quelli di agire su due aspetti della filiera: quello della valorizzazione della mandorlicoltura in Sardegna e quello del prodotto finito dolce, attraverso l’ottenimento di risultati direttamente trasferibili alle industrie locali sulla realizzazione e caratterizzazione di dolci tipici a base di pasta di mandorle, in particolare sono scelti gli amaretti, ottenuti da prodotto locale. Gli amaretti prodotti a partire dalle varietà sarde Arrubia e Cossu sono stati messi a confronto con quelli ottenuti a partire da mandorle della varietà Tuono (pugliese) e Texas (californiana).
Al progetto hanno aderito 17 imprese: 8 mandorlicoltori 1 vivaista e 8 produttori di dolci tipici.

I risultati ottenuti nei 36 mesi del progetto sono stati illustrati nella relazione del Responsabile Scientifico del progetto, Daniela Satta di Agris, e nella relazione di Tonina Roggio di Porto Conte Ricerche.
Al webinar ha partecipato un importante numero di persone, composto da tecnici del settore, rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e soprattutto da imprese del settore. Alcune di queste hanno anche partecipato al dibattito portando le loro esperienze e soprattutto le loro esigenze di innovazione e supporto, sia per quanto riguarda gli aspetti direttamente legati alla coltivazione e sia, da parte delle imprese dolciarie, legate alla trasformazione delle mandorle.
All’incontro hanno preso parte soprattutto giovani imprenditori che con entusiasmo hanno manifestato l’interesse ad intraprendere la coltivazione di questa specie che negli ultimi anni registrando una significativa ripresa anche in Sardegna.
La chiusura dei lavori è stata fatta da Roberto Zurru direttore del Servizio per la Ricerca nell’Arboricoltura dell’Agris Sardegna.

Presentazione Daniela Satta [file .pdf]
Presentazione Tonina Roggio [file .pdf]

Ultimo aggiornamento: 15.03.21

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