Logo Regione Autonoma della Sardegna
IL SISTEMA AGRICOLO DELLA SARDEGNA
sardegnaagricoltura  ›  pubblicazioni  ›  studi e ricerche  ›  vitivinicoltura della sardegna: patrimonio di...

Vitivinicoltura della Sardegna: patrimonio di storia e biodiversità

Sardinia Insula Vini
La particolare biodiversità delle viti selvatiche e coltivate e gli studi in campo storico e archeologico evidenziano il valore della vitivinicoltura della Sardegna. Se ne è parlato a "Sardinia insula vini", l'incontro del 5 aprile organizzato ad Amburgo dai GAL provenienti dalla Sardegna (Monte Linas, Logudoro Goceano, Mare Monti e Montiferru Barigadu Sinis) e dall’Istituto di Cultura Italiana di Amburgo, organismo ufficiale del Governo Italiano alle dirette dipendenze del Ministero degli Esteri.

L’ incontro, finalizzato ad illustrare ad un pubblico di appassionati ed esperti le peculiarità delle produzioni isolane, con particolare riferimento ai vini, ha preceduto la presentazione di alcune produzioni alimentari di eccellenza provenienti dai GAL sardi.

Galleria immagini: patrimonio di storia e biodiversità della vitivinicoltura sarda
  • Le ragguardevoli dimensioni di un tronco di vite selvatica nella Sardegna meridionale.
    • Grappolo di Cannonau (Vitis vinifera L. ssp sativa).
      • Vigneto di Cannonau in Barbagia.
        • Grappolo di vite selvatica con fiori femminili.
          • Grappolo di vite selvatica con fiori maschili.
            • Grappolo e vinaccioli di vite selvatica (sinistra) e vinaccioli del vitigno coltivato Malvasia di Sardegna. Da notare la forma rotonda dei primi rispetto a quella allungata dei semi coltivati.
              • Le ragguardevoli dimensioni di un tronco di una vite selvatica nella Sardegna meridionale.


    Durante la giornata sono state presentate due relazioni. La prima, realizzata da Mario Sanges della Soprintendenza Archeologica di Sassari e Nuoro, ha illustrato le prove storiche ed archeologiche a sostegno dell’antichità della vitivinicoltura sarda. Gianni Lovicu, del Dipartimento per la Ricerca nella Arboricoltura dell'agenzia Agris Sardegna, ha invece evidenziato la particolare biodiversità relativa sia alle viti selvatiche che ai vitigni coltivati, anche minori, che caratterizzano la vitivinicoltura isolana.

    Galleria immagini: La vite e il vino in Sardegna dalla preistoria al mondo antico
      • Fattoria romana di “S’Imbalconadu” (Olbia)
        • Orroli, nuraghe Arrubiu, ricostruzione del laboratorio enologico n.1
          • Il nuraghe Bau Nuraxi di Triei dopo l’intervento di scavo (1985).
            • Nuraghe Bau Nuraxi di Triei: fase di riutilizzo in età romana.
              • Alghero – Villaggio Nuragico di S.Imbenia: 1. anfora nuragica vinaria da trasporto del tipo ZitA, imitante forme orientali - 2. anfora vinaria fenicia da trasporto – IX-VIII sec. a.C.
                • Orroli, nuraghe Arrubiu:  il laboratorio enologico n. 2 in corso di scavo.
                  • Orroli, nuraghe Arrubiu:  il laboratorio enologico n. 2 in corso di scavo.


    Documenti correlati
    Lovicu: Un patrimonio di biodiversità e storia unico al mondo [file .pdf]
    Sanges: La vite e il vino in Sardegna, dalla preistoria alla fine del mondo antico [file .pdf]