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IL SISTEMA AGRICOLO DELLA SARDEGNA
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Carignano del Sulcis

Mappa della DOC Carignano del Sulcis
La denominazione di origine controllata "Carignano del Sulcis" è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione approvato con DPR 01.06.1977 (ultima modifica DM 07.03.2014)

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Estratto

Base ampelografica
Uve di Carignano per almeno l'85%.

Viticoltura
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti devono essere quelle tradizionali della zona e atte a conferire al prodotto le specifiche caratteristiche di qualità. Sono idonei unicamente i vigneti di giacitura e di orientamento adatti, con esclusione dei terreni male esposti, di scarsa profondità o fortemente erosi, particolarmente umidi e quelli ubicati al di sopra dei 400 metri s.l.m. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionali e comunque idonei ad assicurare le caratteristiche delle uve e dei vini previste nel disciplinare.
Le uve utilizzate per la tipologia "superiore" deve provenire esclusivamente da vigneti con forma di allevamento ad alberello e alberello appoggiato.
Nuovi impianti e reimpianti escludono sistemi espansi (tendone, pergole, palmette e forme similari) e devono prevedere minimo 3.500 ceppi/ha con produzione media massima di Kg 3,5/ceppo. Per viti ad alberello nuovi impianti e reimpianti devono prevedere minimo 5.000 ceppi/ha e produzione media massima Kg 2,2/ceppo.
E' vietata ogni pratica di forzatura. Consentite 2 irrigazione di soccorso nelle stagioni primaverile ed estiva, comunque non oltre il 15 agosto.

Tipologie

"Rosso"
- colore: rosso rubino;
- odore: vinoso, gradevolmente intenso;
- sapore: asciutto, sapido, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12%;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 25 g/l
- affinamento: min. 40 giorni in bottiglia;
- resa uve/ha: max 110 q.li;
- resa uve/vino: max 70%.

"Riserva"
- colore: rosso rubino intenso;
- odore: intenso, fine,elegante;
- sapore: asciutto, caratteristico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,5%;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 26 g/l
- resa uve/ha: max 110 q.li;
- resa uve/vino: max 70%;
- invecchiamento: min. 2 anni (a partire dal primo maggio successivo alla vendemmia) di cui min. 6 mesi di affinamento in bottiglia.

"Superiore"
- colore: rosso rubino intenso tendente al granato;
- odore: intenso e caratteristico;
- sapore: asciutto, pieno, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13%;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 26 g/l;
- resa uve/ha: max 75 q.li;
- resa uve/vino: max 70%;
- forme allevamento: alberello, alberello appoggiato.
- invecchiamento: min. 2 anni (a partire dal primo maggio successivo alla vendemmia) di cui min. 6 mesi di affinamento in bottiglia.

"Rosato"
- colore: rosato più o meno intenso;
- odore: gradevolmente vinoso;
- sapore: asciutto, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18 g/l;
- resa uve/ha: max 110 q.li;
- resa uve/vino: max 70%.

"Novello"
- colore: rosso rubino;
- odore: vinoso, fruttato;
- sapore: asciutto, sapido;
- zuccheri riduttori residui massimi: 6 g/l;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 20 g/l;
- resa uve/ha: max 110 q.li;
- resa uve/vino: max 70%.

"Passito"
- colore: dal rosso all'ambrato;
- odore: intenso, caratteristico;
- sapore: dolce, morbido, vellutato;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16% di cui 14% svolto;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 28 g/l;
- zuccheri riduttori: minimo 5%;
- resa uve/ha: max 75 q.li;
- resa uve/vino: max 50%;
- cernita e appassimento naturale uve in locali idonei (ammessa parziale disidratazione con aria ventilata), su pianta, sotto tettoie, e/o al sole fino a raggiungimento di contenuto zuccherino min. 27%;
- capacità recipienti conservazione e invecchiamento: max 10 hl;
- periodo ammostamento: dal 10 ottobre al 31 marzo successivi alla vendemmia;
- invecchiamento: min. 6 mesi (di cui 3 di affinamento in bottiglia) a decorrere dal primo maggio successivo alla vendemmia.

Legame con l’ambiente geografico
Il vino “Carignano del Sulcis”, noto pure localmente con il semplice appellativo di “Carignano”, si produce come apprezzato vino da arrosto-cacciagione, nonché come vino rosso e rosato da pasto nel territorio indicati nel disciplinare di produzione, ubicati in un ben individuato comprensorio della parte sud occidentale dell’Isola, denominato Sulcis. A quest'area geografica e viticola appartengono anche le isole di Sant'Antioco e di San Pietro. L'isola di Sant'Antioco, la più grande delle due, si estende per circa 108 chilometri quadrati ed è unita alla terraferma da un istmo, mentre l'isola di San Pietro è una vera e propria isola estesa per circa 50 chilometri quadrati.

La struttura del suolo è costituita da materiale alluvionale antico e recente e, per alcuni tratti non si discosta molto dalle caratteristiche dei terreni dei terreni del Campidano, anche se presenta, in alcune parti, terreni derivanti da trachiti o calcari o sabbie. I suoli vitati sono molto vari rispecchiando la complessità dei litotipi che formano la piana e i versanti agricoli. Si trovano entisuoli e inceptisuoli a vario grado di sviluppo e spessore, ma anche alfisuoli, con accumuli di argille in profondità, che possono essere anche molto evoluti come testimoniato dalla presenza di crostoni carbonatici illuviali in profondità. L'area che da Narcao porta a Santadi è una pianura costituita da materiale alluvionale del Quaternario, antico e recente, depositatosi sulle rocce vulcaniche, o alle formazioni del Cixerri (sabbie, conglomerati e argille). L'isola di Sant'Antioco è di origine prevalentemente vulcanica, con brevi tratti pianeggianti ricoperti da materiali alluvionali e sabbie. Nella parte sud-orientale dell'isola sono presenti calcari del periodo Cretaceo. A nord dell'isola, in prossimità di Calasetta, lungo tutto il litorale, si sviluppa un banco sabbioso dove trova vegetazione la più antica e caratteristica viticoltura dell'isola. L'isola di San Pietro è preminentemente collinare, con un paesaggio caratterizzato da vulcaniti acide (ignimbriti).
Il clima della zona geografica del Sulcis è di tipo sub-tropicale, caratterizzato da temperature medie annue molto vicine ai 17°C, con una piovosità abbastanza scarsa e una media di valori che spesso non raggiungono i 600 mm di pioggia annua. Il vento salso, soprattutto nelle due isole minori è un fattore climatico determinante sia come agente geomorfologico, sia come fattore condizionante la coltivazione della vite nella zona geografica delimitata.

Fattori umani
Secondo i più accreditati autori il vitigno “Carignano” sarebbe stato coltivato da epoche remote in molti paesi che si affacciano nella parte occidentale del bacino del Mediterraneo: Spagna, Francia, Italia, Algeria, Tunisia, Libia. E’ probabile quindi che i Fenici o i Cartaginesi abbiano introdotto il Carignano in Sardegna, essendo stati gli stessi tra i primi navigatori a solcare il Mediterraneo ed avendo per lungo tempo dominato ed influenzato più da vicino proprio la regione Sulcis (attraverso le due città puniche di “Solci” e “Nora”, oggi rispettivamente “S. Antioco” e “Pula”), ove attualmente trovansi le più estese coltivazioni. E’ altrettanto attendibile la tesi che incontra anche essa molti sostenitori e secondo la quale il vitigno sarebbe stato importato dalla penisola iberica fin dai primi tempi della dominazione spagnola dell’Isola. Tale seconda ipotesi trova conforto anche nella stessa denominazione dialettale, localmente in uso per l’uva Carignano: “Axina de Spagna” cioè “Uva di Spagna”. Si può pertanto affermare che la coltivazione del vitigno Carignano risale ad epoche remote in Sardegna ed in special modo nell’estremo Sud-Ovest dell’Isola. Nei terreni sabbiosi dell'isola di Sant'Antioco è stato possibile mantenere la coltivazione della vite "franca di piede" in quanto in questo tipo di terreni la fillossera non ha provocato danni.
Fin dall’antichità, il Carignano dell’Isola di Sant’Antioco coltivato a piede franco e allevato ad "alberello latino" é stato un punto di riferimento per la viticoltura sulcitana.
Le forme di allevamento praticate sono quelle che tendono a ridurre la vigoria della chioma sia per avere una migliore resistenza alla siccità sia perché i terreni sono poco fertili. La forma di allevamento più diffusa è quella tradizionale ad alberello, sostenuto o meno da tutori e fili di ferro, con sesti di impianto variabili in base alla fertilità del suolo e alla vigoria delle piante, variano da m. 1,00-2,50 nell'interfila e 0,8-1,20 lungo la fila. La potatura più diffusa in questa forma di allevamento é sulla realizzazione di 2 o 4 speroni corti con un eventuale guyot nei vigneti più vigorosi. Altro sistema di allevamento presente è quello a controspalliera, specie nei terreni più fertili, con la potatura a guyot e più raramente a cordone speronato.

Caratteristiche del prodotto legate all’ambiente geografico.
Il “Carignano del Sulcis” è uno dei grandi vini rossi della Sardegna e senza dubbio onora, per le sue caratteristiche di ricchezza e di stile, la classica enologia mondiale dei vini rossi di alto pregio. Le isole Sant'Antioco e San Pietro sono zone elette di questo vitigno forte che ama i terreni tendenzialmente sciolti e i venti provenienti dal mare, ricchi di salsedine e che produce un vino ben strutturato, con alta gradazione alcolica.
Dal punto di vista analitico ed organolettico il vino si presenta di colore rosso rubino più o meno intenso; odore vinoso intenso; sapore asciutto, sapido ed armonico. Il vino rosso è vellutato, straordinariamente equilibrato e, proprio per queste sue caratteristiche compete con i grandi vini di elite, riscontrando un forte apprezzamento.
Nelle tipologie prodotte dopo un periodo di maturazione in botte, il vino affina le sue caratteristiche, assumendo il tipico colore rubino carico, profumi di prugne e ribes, il gusto caldo, intenso e persistente.

La peculiarità della vitivinicoltura del Sulcis si trova prima di tutto nelle caratteristiche specifiche del sito (terreno sabbioso, venti salsi, frangiventi, piede franco, piccola dimensione della proprietà), ma anche nell'abilità tradizionale di allevare le viti, grazie alla “potatura conservativa”, che è stata tramandata nel tempo e che costituisce un motivo importante nell'attuare una viticoltura durevole. La qualità del vino dipende inoltre dalle caratteristiche del vitigno, dall'equilibrio delle viti, che favorisce l' accumulo di sostanze elaborate e nobili nell'uva. I vecchi vigneti di questo territorio sono in grado di fornire uve di qualità molto elevata.
L’industria enologica della zona è nata nel 1932, quando è stata fondata la Cantina Sociale di Calasetta, seguita nel 1949 dalla Cantina Sociale di S. Antioco. Con la nascita della Cantina Sociale di Santadi nel 1960 e di alcuni enopoli industriali privati, la denominazione Carignano del Sulcis DOC, istituita nel 1977, è andata sempre più riscuotendo apprezzamento da parte dei consumatori.

Diversi sono i vini di pregio e qualità prodotti da queste Cantine con la denominazione “Carignano del Sulcis DOC, spesso affinati in barrique e in bottiglia, che hanno conquistato i mercati internazionali, e ricevuto diversi riconoscimenti. Il Carignano ha definitivamente acquistato il blasone oggi riconosciuto sui mercati internazionali, grazie al lavoro dell’enologo di fama Giacomo Tachis, il maestro degli enologi italiani, il quale, portando il proprio bagaglio di conoscenze e capacità, ha saputo far esaltare le caratteristiche intrinseche del vitigno Carignano. L'ottima qualità dei vini di questa denominazione è quindi la risultanza di diverse componenti: la vocazione ambientale e pedologica del territorio, i pregi della varietà, l’applicazione di una consolidata tecnica agraria ed enologica, l’apprezzamento e la fiducia dei estimatori del vino di qualità.


Struttura di controllo
ValorItalia S.r.l
Via Piave 24 – 00187 Roma
Tel 06.45437975 – Fax 06.45438908 06.44249965
E-mail: info@valoritalia.it

Consorzio di tutela
Consorzio di tutela Vino Carignano del Sulcis
Largo Carlo Felice c/o Camera di Commercio, 72 - 09124 - CAGLIARI

Documenti correlati
Disciplinare di produzione [file .pdf]
Mappa delle aree di produzione [file .pdf]

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Vitigno Carignano

Pagina aggiornata il 10 settembre 2019