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Vernaccia
Questo superbo vino, orgoglio della enologia sarda, deve la sua particolarità ad una maturazione ossidativa di almeno 3-4 anni in botti scolme, di rovere o castagno. Oltre alla DOC Vernaccia di Oristano, prima Denominazione riconosciuta in Sardegna nel 1971, da questo tipico vitigno, si ottiene anche un vino bianco giovane che viene commercializzato come IGT “Valle del Tirso”.

Antico e nobile vitigno presente in Sardegna sin dal tempo dei Fenici che lo introdussero nella zona costiera oristanese dove, nella penisola del Sinis, fondarono l’antico approdo di Tharros. Nel tempo la sua coltivazione è rimasta limitata quasi esclusivamente alla Provincia di Oristano dove, allevato in gran parte ancora ad alberello latino, predilige le terre basse, derivate dalle alluvioni antiche e recenti del Tirso e del Rio Mannu. Il nome di questo vitigno verrebbe attribuito ai Romani e starebbe ad indicare un’uva “vernacula”, cioè un’uva del luogo. Questo spiegherebbe la presenza in altre aree viticole italiane, di “vernacce” del tutto dissimili da quella sarda.

Vitigno  di VernacciaVitigno  di VernacciaVitigno  di VernacciaFormazione di flora nella Vernaccia durante la vinificazione Formazione di flora nella Vernaccia durante la vinificazione

Questo superbo vino, orgoglio della enologia sarda, deve la sua particolarità ad una maturazione ossidativa di almeno 3-4 anni in botti scolme, di rovere o castagno. La presenza di ossigeno favorisce la risalita dei lieviti sulla superficie del vino creando un caratteristico velo denominato “flor”, che contribuisce a formare l’aroma tipico della vernaccia definito con l’antico termine dialettale “murrai”. Questo particolare affinamento avviene spesso, ancora oggi, nelle tradizionali “cantine” oristanesi di paglia e fango dal caratteristico tetto in coppi poggiati su cannicciato. Già nell’800 il Cettolini scriveva della vernaccia: “…deve essere giudicata con i sensi…è il suo aroma che vale; è la delicatezza del suo assieme che conquista; è quel suo curioso sapore di frutta, di amarognolo, pieno di grazia che non vi stanca mai, anzi vi seduce…” Questa descrizione poetica ben si addice alla vernaccia, vino secco dalla singolare personalità rivelata in tutte le sue originali espressioni sensoriali quali le calde sfumature ambrate del colore, le complesse ed eteree sensazioni olfattive maderizzanti di frutta secca , fiori di mandorlo e miele amaro che si amplificano al palato in una lunga e straordinaria persistenza gustativa.

Oltre alla DOC Vernaccia di Oristano, prima Denominazione riconosciuta in Sardegna nel 1971, da questo tipico vitigno, si ottiene anche un vino bianco giovane che viene commercializzato come IGT “Valle del Tirso”.

Doc Vernaccia di Oristano

Vitigno
Vernaccia 100%

Zona di produzione
Comuni della regione della bassa valle del fiume Tirso

Rese
max 80 q.li in uva/ettaro
max. 65% in vino

Tipologia e grado alcolico
Vernaccia di Oristano, min.15,%
Vernaccia di Oristano "superiore", min.15,5%
Vernaccia di Oristano "riserva", min.15,5%
Vernaccia di Oristano "liquoroso dolce", min.16,5%

Invecchiamento
almeno 2 anni di invecchiamento in botti di castagno o di rovere,
3 anni per la tipologia "superiore" e 4 anni per la tipolgia "riserva"


Disciplinari
Disciplinare di produzione Doc Vernaccia di Oristano

Pubblicazioni
Vini di Sardegna
L’agroalimentare a marchio di qualità - Vini di Sardegna

Pagina aggiornata il 27 marzo 2013

Ultimo aggiornamento: 24.04.07

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