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Il pomodoro da industria “pesticide free”
L’incontro, aperto a tutti, sarà un’occasione per far conoscere la positiva esperienza di collaborazione tra Agris Sardegna, Università di Cagliari e Casar, che ha portato a migliorare la già eccezionale sicurezza alimentare del pomodoro sardo.

La contaminazione da sostanze chimiche negli alimenti è percepita dai consumatori italiani come uno dei pericoli più importanti per la salute, come evidenziato da numerose indagini di mercato. Ovviamente questa preoccupazione è destinata ad aumentare quando si parla di alimenti consumati in grandi quantità e con elevata frequenza anche da bambini e anziani, come nel caso del pomodoro da industria.

Grazie a una conformazione territoriale e climatica unica, caratterizzata dalla vicinanza del mare e dalla presenza di forti venti che allontanano gli inquinanti atmosferici e ostacolano lo sviluppo di malattie fungine sulle colture, la Sardegna è un territorio che permette un ridotto ricorso ai pesticidi rispetto a varie altre realtà agricole italiane e europee.

Nel tentativo di sfruttare queste favorevoli peculiarità a sostegno del miglioramento delle caratteristiche igienico- sanitarie delle conserve di pomodoro sarde, è nata una collaborazione di ricerca promossa dall’agenzia regionale per la ricerca in agricoltura della Sardegna (Agris), che ha visto coinvolti il dipartimento di scienze della vita e dell’ambiente dell’Università di Cagliari e l’industria conserviera della Sardegna (Casar) nell’ambito della quale è stato possibile mettere a punto un sistema di controllo sull’intera filiera del pomodoro da industria, a migliore garanzia dei consumatori, che permette di acquisire elementi utili per ridurre l’uso dei pesticidi e spingere i produttori agricoli verso tecniche di difesa sempre più eco-compatibili. Questa collaborazione ha permesso a Casar di ottenere la certificazione “pesticide free” su vari prodotti. Il marchio assicura ai consumatori un’elevatissima sicurezza igienico-sanitaria delle produzioni perché utilizza severissimi parametri di controllo, garantendo una presenza massima di residui di pesticidi sulle conserve inferiore a 10 parti per miliardo e fino a 300 volte inferiore ai limiti di legge.

I risultati di questa interessante esperienza saranno presentati il 30 maggio 2019, presso i locali dell’Università, via Tommaso Fiorelli 1 a Cagliari, dove si terrà il convegno dal titolo: “Il pomodoro da industria “pesticide free”. L’incontro, aperto a tutti, sarà un’occasione per far conoscere una delle filiere agro-industriali più importanti della Sardegna e per descrivere la positiva esperienza di collaborazione tra Casar, Agris Sardegna e Università di Cagliari, che ha portato a migliorare la già eccezionale sicurezza alimentare del pomodoro sardo.

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Ultimo aggiornamento: 21.05.19

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