Con il Reg. Ce 1782/03 il Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea ha dato il via ad un percorso di riforma della Politica Agricola Comune (PAC), destinata a rivoluzionare le modalità di sostegno dell'intero settore da parte dell'UE per i prossimi 10 anni. L'Italia ha scelto di applicare la revisione a medio termine della riforma della PAC a partire dal 1°gennaio 2005, introducendo il pagamento unico per azienda e subordinandolo al rispetto del principio della condizionalità, rappresentata da un sistema di norme specifiche in materia di salvaguardia ambientale, sicurezza alimentare e protezione degli animali.
Obiettivi- migliorare la competitività dell'agricoltura europea attraverso la riduzione dei prezzi garantiti all'interno dell'UE per limitare distorsioni sui mercati mondiali;
- riorientare la produzione al mercato (attraverso il disaccoppiamento degli aiuti alla produzione)
- promuovere un'agricoltura sostenibile e socialmente accettabile applicando il principio della condizionalità;
- rafforzare lo sviluppo rurale (attraverso la modulazione degli aiuti);
- semplificare il regime di sostegno (attraverso il pagamento unico).
I punti fondamentali della riforma sono:
DisaccoppiamentoRappresenta uno degli elementi centrali della riforma e riguarda l'introduzione di un sistema di pagamento unico per azienda non più “agganciato” alla produzione ma concesso sotto forma di sostegno al reddito degli imprenditori. Questi vedranno riconosciuti titoli di premio per ettaro, calcolati sulla media degli importi percepiti nel triennio 2000-02.
ModulazioneAltro elemento caratterizzante la riforma che prevede il graduale passaggio di quote destinate agli aiuti aziendali verso lo sviluppo rurale. Il sistema di prelievi è da calcolarsi in percentuale sugli aiuti diretti. Le risorse così ottenute vengono trasferire dalle politiche di mercato (1° pilastro della PAC), alle politiche di Sviluppo Rurale (2° pilastro della PAC) che trovano così una propria fonte di finanziamento. Una quota dei premi destinati alle aziende di maggiori dimensioni verra' trasferita al Fondo per lo Sviluppo Rurale, ovvero agli interventi di miglioramento strutturale delle imprese agricole. A titolo di esempio si riporta di seguito la percentuale di prelievi che verranno effettuati agli aiuti diretti:
Anno 2005 - da 1 a 5.000 € 0%, oltre 3%
Anno 2006 - da 1 a 5.000 € 0%, oltre 4%
Anno 2007-2012 - da 1 a 5.000 € 0%, oltre 5%.
CondizionalitàGli impegni che l'agricoltore è chiamato ad assumer per poter beneficiare di aiuti diretti, vengono definiti dal regolamento (Ce) numero 1782/2003. In particolare gli allegati III e IV del regolamento introducono la Condizionalità attraverso i Criteri di Gestione Obbligatori (CGO) e le Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali (BCAA).
Il regolamento, recepito a livello nazionale con il Decreto Ministeriale del 13/12/2004, implica, per l'accesso agli aiuti diretti da parte degli imprenditori agricoli, il rispetto delle seguenti condizioni:
1. Criteri di gestione obbligatori (CGO)Le norme dei CGO sono 18 e vengono applicate in 3 fasi temporali successive:
- la prima decorre dal 1 Gennaio 2005 e contempla l'applicazione delle prime otto norme in materia di tutela ambientale;
- la seconda, con decorrenza 1° Gennaio 2006 introdurrà 7 norme in materia di sanità pubblica e salute degli animali;
- infine, a decorrere dal 1° Gennaio 2007, partirà la terza fase con l'introduzione degli ultimi 3 punti normativi sul tema benessere degli animali.
2. Buone condizioni Agronomiche ed ambientali (BCAA)Definiscono i requisiti necessari ai fini di un corretto mantenimento dei terreni agricoli.
Il rischio di abbandono dei terreni, anche come conseguenza relativa alla politica del disaccoppiamento (che di fatto svincola i sussidi dalla produzione), vengono arginati attraverso l'applicazione di norme a tutela della fertilità e struttura del terreno. Le BCAA si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2005.
Nell'ambito dello Sviluppo Rurale, la riforma prevede strumenti di programmazione attraverso i quali la Regione potrà supportare gli agricoltori finanziando interventi di consulenza aziendale sui temi della condizionalità e compensando eventuali possibili impatti negativi sulla competitività delle imprese conseguenti ai nuovi vincoli ambientali introdotti.
Documenti correlatiManuale sulla condizionalità [file .pdf] DM 21/12/2006 n.12541, disciplina regime di condizionalità e abrogazione DM 13/12/04 [file .pdf]Ersat. Slide sulla nuova PAC [file .pdf]Circolare Agea. Integrale sostituzione della Circolare 28/01/05, prot. ACIU. 2005.20 [file .pdf]Consulta le pagineDelibera del 23 febbraio 2010, n. 8/12 nel sito principale della Regione SardegnaSezione Servizi alle imprese - Consulenza LaoreDelibera RAS del 28/02/07, n. 8/6 - Recepimento del DM n. 12541 - elenco CGO e BCAADecreto Assessore Agricoltura del 14 novembre 2007, n. 0002671/Dec. A/54 - Disposizioni regionali per l'attuazione della condizionalitàDecreto Assessore Agricoltura n. 3177/DecA/107 DEL 18 dicembre 2008 Disposizioni nazionali nel sito del MiPAF